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Come gli e-commerce possono salvare le sorti delle PMI

Può una emergenza sanitaria mettere a rischio l’intera nazione? Si, soprattutto in caso di lockdown come quello che abbiamo vissuto. Ma esiste un modo per risolvere?

Secondo gli esperti mondiali il lockdown che abbiamo vissuto ha messo alle strette numerose PMI che non erano pronte al cambiamento. L’emergenza sanitaria è stata, infatti, un punto di cesura non solo dal punto di vista sanitario ma anche per il brusco cambio di abitudini che abbiamo dovuto sopportare.

È in questo scenario nuovo che si è sentito tutto il peso della mancanza di digitalizzazione in Italia e qui che è stato scoperto come anche parti impensabili della nostra vita potessero essere funzionali anche online. È così che la scuola diventa digitale, la ginnastica online e la lettura in gruppo fatta tramite call.

Ma una vera rivoluzione, che avrebbe sicuramente richiesto altri 10 anni per compiersi, è avvenuta nelle abitudini di acquisto e nei consumi. Dalle grandi catene al piccolo negozio tutto è diventato online… quasi: non tutti erano infatti pronti a questa estrema digitalizzazione.

2 milioni di consumatori nuovi

I dati Netcomm riportano che sono 2 milioni i nuovi utenti consumatori che hanno avviato la pratica dell’acquisto online. Nel nostro paese coloro che comprano online sono oggi 29 milioni (a fine febbraio 2020 erano 27 milioni). Rispetto ai 700 mila dello scorso anno possiamo dire che gli utenti che acquistano online sono triplicati. Un salto evolutivo dovuto alla necessità di cambiare abitudini e alla scoperta degli e-commerce come luogo per compiere in sicurezza il proprio shopping, anche quello alimentare.

+55% nel 2020

E quello appena letto è solo uno dei dati rilasciati dagli studi: si stima che ci sarà un aumento del 55% nel 2020 dell’acquisto online e quindi è il momento più opportuno per disegnare la propria presenza online.

E non si tratta, come detto, solo di generi di abbigliamento e tecnologia, quindi di e-commerce tradizionali. Si tratta anche di farsi trovare pronti alla possibilità di offrire una consegna a domicilio con visione della spesa tramite applicazione. Sono queste nuove formule per le quali è previsto un aumento del +23%.

Emerge anche il click and collect, la possibilità di acquistare online ma ritirare fisicamente in negozio. Questo ha avuto una crescita del 349% e potrebbe diventare un’abitudine sempre più radicata in quanto le aziende hanno davvero individuato in questa pratica non solo una possibilità di non perdere guadagni ma addirittura di aumentare il fatturato.

Se sei in dubbio sulla possibilità di adattare questo processo anche alle PMI e quindi replicare qui quello che normalmente viene fatto per le catene i distribuzione, sappi che gli e-commerce di prossimità, con i piccoli negozi di quartiere, in poco tempo è riuscito a recuperare la propria fetta di mercato sfruttando anche tecnologie semplici come WhatsApp e restando in contatto con i propri clienti. Davvero un’occasione imperdibile quella di restare a galla grazie alle tecnologie e alle strategie di vendita online.

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