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Come leggere le etichette alimentari

L’etichetta è…

Una “rappresentazione grafica” che permette di identificare un determinato prodotto. Insomma, è una “carta d’identità”: sia se si parla di alimenti sia se si tratta di articoli commerciali di altro genere.

Soffermiamoci sull’ etichetta alimentare!

E’ l’aspetto più importante da considerare quando si fa la spesa. Certo l’occhio vuole la sua parte, ma se poi il prodotto consumato non è gradito dal nostro apparato gastro-intestinale dell’aspetto esteriore ci facciamo ben poco!!

Innanzitutto, l’etichettatura è garantita secondo norme specifiche che la rendono obbligatoria. Lo scopo è tutelare la salute del consumatore, pertanto, le indicazioni riportate devono essere chiare e precise, senza raggiri. Ciò aiuta il consumatore a scegliere il prodotto in base alle sue preferenze, esigenze particolari e rapporto qualità/prezzo.

Sguardo alle indicazioni

Le informazioni riportate in etichetta sono: nome del prodotto, elenco degli ingredienti, data di conservazione, le modalità di conservazione, il produttore, il peso netto, il codice di lotto, il titolo alcolometrico per gli alcolici.

  • Aspetti principali

Di seguito viene riportata una breve panoramica su quello che, generalmente, viene visualizzato nella fase iniziale di acquisto del prodotto.

La prima cosa che osserviamo è la denominazione di vendita accanto alla quale deve essere indicato anche lo stato in cui si trova il prodotto (per esempio caffè solubile ecc…).

In secondo luogo quello che comunemente definiamo come “data di scadenza”, a tal proposito dobbiamo fare una distinzione. Sulla confezione è possibile trovare la dicitura “da consumare entro il…” indica che il prodotto non deve essere consumato oltre tale data in quanto può arrecare danno alla nostra salute (si tratta di alimenti facilmente deteriorabili); “da consumare preferibilmente entro il…” se si tratta di prodotti che possono perdere alcune caratteristiche organolettiche oltre quella data, senza arrecare danni alla nostra salute. Inoltre, per garantire la conservazione del prodotto vengono indicate le modalità, per esempio: “…conservare in luogo asciutto e lontano da fonti di calore…”.

Di fondamentale importanza è l’elenco degli ingredienti che vengono inseriti in ordine di decrescente di peso e tra questi sono presenti anche eventuali allergeni. Per esempio, è indicata la presenza di glutine questo permette di fare le scelte più adeguate per soggetti celiaci.

  • Dettagli contemplati

Altra informazione utile è il peso: in gr o kg per prodotti solidi o l (ml o cl) per prodotti liquidi. Deve essere inserito anche il peso netto: il tonno in scatola, per esempio, è in un liquido (che può essere acqua o olio) quindi è riportato il peso sgocciolato oltre a quello totale.

Da non sottovalutare è l’indicazione riguardo il produttore o confezionatore (quindi luogo di provenienza) e il codice di lotto. Questo ci permette di conoscere la tracciabilità del prodotto per garantire una maggiore sicurezza. L’eventuale problematica scaturita dal consumo di un prodotto con un determinato numero di lotto permette di effettuare un’analisi accurata in modo da poter rimuovere dal mercato le derrate con quel numero di lotto.

Naturalmente, per conoscere la reale composizione del prodotto in questione non ci si può fermare alla semplice denominazione o pubblicità, ma bisogna fare affidamento alla dichiarazione nutrizionale divenuta obbligatoria per i prodotti “preimballati”. Una confezione di merendine, per esempio, ha sul retro l’etichetta nutrizionale che, in alcuni casi, può essere assente sull’imballaggio che avvolge il singolo snack.

L’etichetta nutrizionale prevede il quantitativo di tutti i nutrienti e valore energetico del prodotto, ciò viene indicato o su 100 gr (o 100 ml) di prodotto o sul peso della singola porzione. Pertanto, ritroviamo il valore energetico in kJ o Kcal, il contenuto totale di grassi (e in particolare di grassi saturi), di carboidrati (in particolare di zuccheri), di proteine, di fibra (facoltativo) e sale.

Tutte queste indicazioni sono obbligatorie secondo norme precise. Infatti, ci sono normative specifiche per alcuni alimenti. Per esempio, l’etichetta della carne bovina (obbligatoriamente) deve riportare il paese di nascita e di ingrasso del bovino (quindi il luogo dove è stato allevato), paese di macellazione, luogo di sezionamento e il codice di tracciabilità.

Indicazioni aggiuntive

Nelle etichette di alcuni prodotti è possibile trovare delle avvertenze. Le espressioni tipo sono: “Non raccomandato per bambini, donne in gravidanza o in allattamento…” oppure “addizionato di…” .

In conclusione

Imparare a leggere l’etichetta è fondamentale perché ci permette di fare acquisti di qualità salvaguardando noi stessi e le persone attorno a noi, incidendo anche sugli sprechi alimentari che oggigiorno si verificano!

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