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Le proprietà nutritive della camomilla

La camomilla è considerata un’erba medicinale, molto consumata grazie al suo profumo e proprietà particolari.

Si tratta di una pianta delicata dotata di capolini gialli e petali bianchi. Cresce spontaneamente (quindi si adatta anche a terreni poveri), ha bisogno di ambienti soleggiati, prevalentemente si sviluppa a cespuglio.

I nostri nonni raccoglievano i fiori, con lo stelo abbastanza lungo, e li sottoponevano ad essiccatura naturale. In particolare, venivano creati dei piccoli mazzetti riposti successivamente su un telo per permetterne l’essiccatura al sole. Una volta essiccato, ogni mazzetto, considerato come il classico filtro che troviamo sugli scaffali, veniva immerso nell’acqua bollente per 3-5 minuti, trascorso questo tempo avveniva il filtraggio, pronta per essere dolcificata a piacere. Si tratta di una tradizione non persa completamente, ancora oggi, infatti, alcune persone eseguono questa pratica.

Proprietà nutritive ed effetti positivi

Sono state studiate parecchie proprietà della camomilla, la quale viene spesso utilizzata anche in alternativa al caffè o tè.

Il motivo per cui è più noto il suo consumo è sicuramente il miglioramento del sonno. L’effetto “sedativo” e la riduzione dell’insonnia sono stati attribuiti alla presenza di flavonoidi presenti nei fiori di questa erba. Secondo alcuni studi, questi componenti potrebbero agire a livello cerebrale, migliorando la qualità del sonno. Tuttavia, questo aspetto potrebbe essere ancora oggetto di studio.

Ad altri flavonoidi, presenti, è stato attribuito anche un effetto anti-infiammatorio. La capacità di proteggere le mucose, infatti, è stata associata alla possibilità di lenire o trattare lievi irritazioni della pelle o scottature.  L’effetto anti-infiammatorio è stato valutato anche a livello intestinale: si ritiene, infatti, che la camomilla possa ridurre gli spasmi muscolari. Si evince che, potrebbero trarne giovamento quei soggetti affetti da colon irritabile. Questo si potrebbe collegare al consumo della camomilla anche in corso di ansia e nervosismo.

Altra utile connessione è stata valutata tra il consumo di camomilla e l’ulcera peptica. E’ stato riscontrato, dopo alcuni esperimenti, un effetto protettivo per la diminuzione della secrezioni del tratto gastro-intestinali. Inoltre, potrebbe inibire la crescita di batteri che contribuiscono allo sviluppo dell’ulcera.

Se le proprietà anti-infiammatorie possono contribuire al miglioramento dello stato di salute gastro-intestinale, la stessa cosa si potrebbe associare anche ad altre cellule del nostro organismo. In particolare è stato studiato l’effetto preventivo contro i danni alle cellule pancreatiche. In alcuni studi, infatti, è stato visto che soggetti consumatori di camomilla (quotidianamente, durante i pasti) presentavano un maggior controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

In conclusione

Bisogna considerare gli effetti sopra citati in maniera generale, in quanto non è da sottovalutare il metodo di preparazione degli infusi e quindi una perdita eventuale dei componenti responsabili di tali effetti.

Altra considerazione da fare riguarda eventuali effetti avversi al suo consumo, in particolare in alcuni soggetti è stata riscontrato lo sviluppo di una reazione allergica.

E’ chiaro che, la quantità dei componenti da assumere per poter sviluppare gli effetti riportati (positivi o avversi) incide molto.

Dunque, la stagione nella quale stiamo per ritrovarci sicuramente incentiva al suo consumo. Questo ci permette di assumere anche una maggiore quantità di acqua per la quale ci si raccomanda tanto (senza dolcificare, naturalmente!!).

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